“Here there…and Blue” Abbey Road Stories, l’omaggio ai Beatles di Forlani, Condorelli, Franco e Coppola

Hits: 14

I Beatles, il più famoso quartetto di Liverpool, si illumina di jazz grazie a un altro quartetto composto da Sergio Forlani al pianoforte, Pietro Condorelli alla chitarra, Dario Franco al contrabbasso e Elio Coppola alla batteria.

I quattro musicisti, eccellenze del panorama della musica “classica americana”, hanno omaggiato Paul, John, George e Ringo con un album registrato presso Godfather Studio di Massimiliano Pone e recentemente pubblicato con l’etichetta Jazz 2 Watch.

Si tratta di “Here there … and BlueAbbey Road Stories, un viaggio nel mondo musicale dei Beatles che attraverso una serie di loro creazioni narra momenti che hanno accompagnato più generazioni e hanno costituito le colonne sonore di un’epoca di grandi trasformazioni sociali, artistiche e culturali.

Non si contano le rivisitazioni, le rielaborazioni, gli arrangiamenti delle universali canzoni degli “Scarafaggi” che negli anni sono state effettuate, ma questo lavoro si distingue e per originalità e per bellezza. Le canzoni si susseguono con atmosfere variegate in cui i temi si arricchiscono di improvvisazioni che danno un tocco di classe e imprimono la personalità di ciascun musicista del quartetto.

Il disco si apre con Lady Madonna, vivace, ricco di colori, che mette subito in evidenza la qualità del lavoro ed esprime la musica nel linguaggio jazzistico della migliore tradizione. Le corde di Condorelli sono veri e propri intarsi di bellezza musicali in She’s leaving home mentre i tasti bianchi e neri di Forlani creano suggestioni di gran classe e raffinatezza in quello successivo I want you. Ecco che Dario Franco e Elio Coppola introducono Day tripper conferendo il ritmo avvolgente su cui si espandono le note del famoso brano. L’atmosfera cambia con Here, there and everywhere, aperto dalla chitarra di Condorelli, che ne ha curato l’arrangiamento, su cui s’inseriscono gli altri strumenti suggestivamente toccando le corde emotive di ascolta. Can’t buy me love si presenta in chiave particolarmente vivace in un jazz fluido e ben ritmato che evidenzia il complice interplay del quartetto. Elio Coppola apre For no one seguito da Sergio Forlani che col suo pianismo dal linguaggio intenso e narrativo cesella il processo espressivo con disegni melodici e ne tratteggia il bel sound, offrendo un tocco personale e originale agli altri strumenti che via via s’inseriscono schiudendo la musica in un cocktail pacato ed elegante di note su cui si delinea il familiare tema. Ancora un arrangiamento di Pietro Condorelli in And I love her, il grande successo che in questa interpretazione acquista toni particolarmente eleganti ed emozionanti. La gaia interpretazione di It’s only love, evidenzia la presenza di Condorelli che si avverte non solo nell’esecuzione ma anche nell’arrangiamento. Crescente e bel ritmo su cui si apre un ventaglio di accattivanti singoli interventi in Revolution. Dulcis in fundo Free as a bird che, appunto, con dolcezza e tanta suggestione chiude lo scorrere degli undici brani eseguiti con maestria e tanta bellezza artistica.

Il lavoro merita attenzione perché è una preziosa perla musicale.

Sergio Forlani con i suoi arrangiamenti, i suoi interventi musicali, la sua passione e soprattutto il suo contagioso entusiasmo verso progetti di altissimo livello, ha realizzato un lavoro di gran pregio. Pietro Condorelli, grande maestro e “featuring” del team, ha impresso la sua arte con la maestria che lo contraddistingue.  La presenza di Dario Franco, contrabbassista poliedrico e di eccellenza, conferisce un tocco di eleganza e raffinatezza. Elio Coppola, virtuoso, eclettico e indiscusso mago della batteria, incornicia con ritmi avvolgenti tutte le tracce della compilation.

Un interplay esplosivo, complice e sinergico che da subito crea empatia e grande interesse musicale.

Il lavoro, producer Sergio Forlani, executive producer Pietro Condorelli, grafica di Nicola Di Caprio e foto di Giorgio Molfini, è fortemente consigliato a tutti coloro che amano la buona musica, indipendentemente dai generi.

Daniela Vellani

Print Friendly, PDF & Email