Napoli, alla Certosa di San Martino, il concerto della RusticaXband diretta da Pasquale Innarella

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foto Daniela Vellani

I giovani sono la nostra speranza, il nostro futuro, il mondo che verrà. Purtroppo si trovano immersi in un’epoca confusa, piena di contraddizioni e ahimè spesso violenta, in cui l’apparenza, il narcisismo e in cui il mondo virtuale si sovrappone a quello reale creando falsi valori e icone mendaci in cui identificarsi. La pandemia e la guerra nel centro dell’Europa hanno elevato all’ennesima potenza tutto ciò.

Dobbiamo arrenderci e lasciarci trascinare da una corrente che non si sa dove conduce? Assolutamente no! Ci sono realtà che non tutti conoscono ma che concretamente offrono opportunità preziose alle giovani generazioni. Maestri di cultura e soprattutto di vita che dedicano tutto il loro tempo per divulgare cultura, arte, amore, voglia di stare insieme per crescere e costruire un mondo migliore in cui ognuno trova la giusta dimensione e realizza sogni, in cui l’inclusione e l’integrazione non sono parole appiccicate in ogni contesto senza un riscontro concreto, come si fa in gastronomia con la granella di pistacchio o con la rucola, ma diventano, senza tante chiacchiere vuote, un dato di fatto.

E la RusticaXband diretta da Pasquale Innarella è una di queste realtà.

La band, della Coop Nuove Risposte, costituita da più di quaranta ragazzi di età compresa tra i sei/ sette anni ai quindici, ma anche oltre e anche genitori e alcuni musicisti professionisti che desiderano contribuire nel nobile progetto, si è esibita sabato scorso, 11 giugno 2022, presso la meravigliosa Certosa di San Martino a Napoli, nell’ambito della rassegna CONcertosa 2022, giunta alla quinta edizione e organizzata da Alessandra Gallo che ne cura la direzione artistica, con il coordinamento di Francesco Delizia e Alessandra De Luca.

I ragazzi provengono dal quartiere di Roma La Rustica, in cui il degrado sociale ed economico costituisce una piaga e mette a repentaglio il loro avvenire. Il loro Maestro, eccellente sassofonista jazz, Pasquale Innarella, da circa vent’anni, si dedica con ammirevole ed esemplare abnegazione a loro, lottando contro le difficoltà che inevitabilmente incontra e con spirito “donmilaniano”. Consapevole del linguaggio universale dell’arte e in questo caso della musica, ha realizzato qualcosa che sembrava impossibile e come ha affermato il papà di un piccolo sassofonista mentre, emozionato e con orgoglio ammirava il figlio suonare, l’orchestra è un faro, una luce nei due quartieri confinanti. L’orchestra è così diventata un positivo punto di aggregazione e produce bellezza, amore, dona speranza alle giovani generazioni e può anche essere una guida per scelte future.

Sotto la guida del loro maestro, dagli occhi sorridenti e incoraggianti, i ragazzi si sono esibiti in un clima di festa e di gioia. Il repertorio è stato ricco e variegato, e ha offerto al pubblico bocconi squisiti di musica bella. Il concerto si è aperto con la celeberrima When the Saints Go Marching In e poi una successione di brani, standard o scritti dal Maestro come “Più o Meno Balcanico” ispirata alle musiche di Bregovic, che ha toccato tutti i generi, dallo swing al pop, dal rock al folk. E così ci si è lasciati trascinare dalle note di brani con Oye Como Va dei Santana, Canteloupe Island di Herbie Hanchok, Flinstones, It Don’t Mean A Thing di Duke Ellington, Sento le Campane, , Yoyo, Betty Boop Ain’Tthe Sweet, Mo better Blues, Smoke In The Water dei Deep Purple. Si è concluso col bis, sigla della band, Bella Ciao.

Non sono mancate le sorprese. La band napoletana sorta nel quartiere di Montensanto, Scalzabanda, si è unita ai giovani romani e insieme hanno eseguito alcuni brani, con improvvisazioni e assoli che hanno evidenziato la bravura e il virtuosismo di alcuni musicisti. Insomma c’è stata, nella parte finale del concerto una jam session emozionante, divertente che ha visto sulla scena insieme tantissimi giovani, un vero e proprio tripudio di suoni, gioia e colori con tanta speranza impressa sui volti giovani, sorridenti e felici.

Complimenti dunque a tutti, protagonisti e organizzatori della rassegna CONcertosa, a cui hanno partecipato anche altre due band che si sono esibite venerdì e domenica e precisamente Musica Libera Tutti diretta da Mirella Giordano e Quattro Canti diretta da Pietro Marchese.

Appuntamento non solo alla prossima edizione, ma anche a tutte le altre iniziative che coinvolgono i giovani e che vanno sostenute e condivise con la giusta visibilità al pubblico per offrire un modello culturale e sociale importante all’insegna della pace e della speranza.

 

Daniela Vellani

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