Napoli, al Teatro Acacia, successo per “A Still Volcano Life” con De Vito, Marcotulli e Aquino

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Versi, melodie, culture di mondi vicini e lontani, sonorità antiche e avveniristiche, armonie, creatività, sono solo alcuni ingredienti che giovedì scorso sono confluiti in un bouquet musicale prezioso e di gran pregio.

Protagonista il trio di eccellenza costituito da Maria Pia De Vito, Rita Marcotulli e Luca Aquino che presso il teatro Acacia di Napoli ha presentato il progetto “A Still Volcano Life” con cui ha accompagnato il pubblico in un viaggio nel mondo della poesia e della composizione al femminile esplorando suoni, voci, parole, ritmi primordiali, effetti elettronici di grande suggestione.

“È la poesia che ha dato via all’ispirazione per questo progetto che parla- canta-suona intorno alla creatività femminile, e vuole portare alla vista e all’udito la luce calda della vita interiore di poetesse quali la Dickinson e di cantanti poetesse quali Sidsel Endresen, traendo ispirazione dal lavoro di artiste quali Edna st. Vincent Millay, e celebrando autori che intorno alle donne hanno scritto…”(Maria Pia De Vito)

Il concerto, della stagione concertistica 2022 dell’Associazione Scarlatti, fin dall’apertura ha trasportato tutti in un’atmosfera di sospensione del tempo. Con gran classe, stile e indubbia originalità, un amalgama di suoni provenienti dai ricami sui tasti del pianoforte della Marcotulli, i dolci fraseggi e vibrati della tromba di Aquino e la voce dal timbro nitido, caldo, elegante della voce della De Vito, ha toccato le corde emotive dei presenti. Il tutto svolto in una cornice elegante, soft e morbidamente avvolgente.

Non sono mancate composizioni e testi originali scritti da Rita Marcotulli e Maria Pia De Vito che “hanno vissuto insieme anni di avventure musicali…” (Cit. De Vito)

Fischi sussurrati nella tromba o nel flicorno ed espansi come una brezza dolce, incursioni del piano a tratti con pizzicate sulle sue corde, la voce che tra, scat, Human beatbox ed esplorazioni di sonorità, muta espressione e ora sussurra, ora conduce il ritmo come ancestrali percussioni ora è tutt’uno con gli effetti elettronici, hanno ammaliato il pubblico.

Tutto ciò ha caratterizzato il concerto, frutto di ricerca e voglia di sperimentare che è stato un viaggio nella composizione poetica e musicale a firma di donne di diverse parti del mondo: dal Brasile alla Norvegia, dall’India agli USA.

La De Vito ne è stata portavoce, illustrando di volta in volta la provenienza dei brani, e facendosi voce recitante di poesie interpretate e rielaborate poi con la musica del trio come i versi di Saffo dedicati alla luna, quelli di Emily Dickinson, la poetessa americana che come già detto è stata fonte di ispirazione “Una silenziosa vita di Vulcano/ che fluttuava nella notte/ quando era buio abbastanza per fare/ a meno della vista che cancella/ un quieto stile di terremoto/ troppo sottile per far insospettire/ nature di questo lato di Napoli/ che il Nord non sa distinguere/ il Solenne-Torrido-Simbolo- / le labbra che non mentono mai/ i cui sibilanti Coralli si separano-e si serrano-/ e Città- si dissolvono.”

I brani, tra cui “Forse no”, si sono susseguiti in modo variegato e in diverse lingue dal portoghese all’inglese e al napoletano. Sono stati caratterizzati da accattivanti esplorazioni musicali e nella tecnica, in un interplay complice e affascinante con vibrati, metamorfosi del canto, ricercatezza, romanticismo, ritmi crescenti, echeggiamenti, cinguettii, lallazioni, passaggi e scambi armoniosi di sonorità, atmosfere seducentemente orientali, mix esplosivi, giochi di armonie, improvvisazioni.

Naturalmente non poteva mancare il bis, richiesto a gran voce dal pubblico e così il trio ha creato ancora un’atmosfera magica e sinergica col brano Horses in the rain, Cavalli sotto la pioggia, testo poetico rielaborato dalla Marcotulli.

È stato un concerto di grande spessore che ha catturato e incantato il pubblico trasportandolo in un mondo di suoni, versi e grande bellezza artistica.

Appuntamento ai prossimi concerti della stagione concertistica dell’Associazione Scarlatti: giovedì 5 maggio 2022 presso il teatro Sannazaro Riccardo Zamuner e Emanuele Delucchi, giovedì 12 maggio 2022 teatro Sannazaro Antonello Cannavale e Maria Libera Cerchia.

 

Daniela Vellani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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