Netflix, dal videogioco alla serie, l’evoluzione di “The Cuphead Show!”

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Dopo la presentazione di un episodio pilota al The Annecy International Animated Film Festival nel 2020, il 18 febbraio è stata pubblicata su Netflix “The Cuphead Show!”, la serie animata canadese-statunitense basata sull’omonimo videogioco Cuphead.

 

Cuphead nasce infatti come videogioco run’n’gun nel 2017 dalle menti dei fratelli Chad e Jared Moldenhauer di Studio MDHR, pubblicato inizialmente per Microsoft e Xbox One e poi adattato anche su altre piattaforme.

Lo stile grafico è ispirato alle serie animate americane degli anni trenta. In particolar modo, nei disegni è evidente il richiamo ad alcuni lavori di Walt Disney, dei fratelli Fleischer, ovvero i padri di Betty Boop, e Ub Iwerks, colui che caratterizzò i primi cortometraggi di Topolino e fu creatore di molti personaggi amati come Minnie, Clarabella Cow, Orazio e Pietro Gambadilegno, nonché uno dei disegnatori e animatori più dotati del cinema d’animazione.

L’eredità dei disegnatori più celebri che hanno dato vita al mondo dell’animazione, viene raccolta dai fratelli Moldenhauer nelle versioni più contemporanee, producendo da prima un videogioco largamente apprezzato, per passare ad una co-produzione Netflix insieme a CJ Kettler, Dave Wasson e Cosmo Segurson, che ha reso onore al precedente lavoro.

 

La minuzia del lavoro artistico viene proseguita anche per la piattaforma di streaming. I disegni della serie Netflix sono stati realizzati a mano con l’aiuto del supporto digitale, invece del metodo tradizionale di carta e penna utilizzato per il videogioco. Nonostante ciò, è stata elogiata la fedeltà all’originale, non solo per l’animazione, ma anche per le musiche e il doppiaggio.

Anche la storia è trasposta quasi fedelmente, incentrando quindi la serie sui gemelli tazzina Cuphead e Mugman. Uno spericolato, l’altro un po’ meno, i due fratelli vivono con Nonno Bricco, una buffa teiera, sull’Isola di Calamaio, un posto ricco di personaggi nei quali i due fratelli s’imbattono mettendosi nei guai. Ogni giorno i due fratelli conosceranno personaggi fiabeschi diversi, cercando di sfuggire dalle grinfie di Satanasso, il diavolo, desideroso dell’anima di Cuphead.

Pericolose disavventure si susseguono senza limiti, in una comica serie animata dall’umorismo adulto e dalla durata breve. Ogni episodio infatti dura poco più di 10 minuti, rendendo la serie ancora più leggera e divertente.

Anche per chi non conosce il videogioco, “The Cuphead Show!” è una piacevole scoperta. Le musiche coinvolgenti, l’umorismo leggero e le comiche vicende, sono un buon elogio alle animazioni del passato, riadattate in una chiave moderna per nulla banale e indirizzata ai bambini nostalgici di ieri con una macabra voglia di ridere.

 

Roberta Fusco

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