Napoli, al San Pietro a Majella, successo per lo spettacolo “Nel Mezzo del Cammin…”

“Nel Mezzo del Cammin…”

La cultura è alimento della mente, dello spirito e dell’anima. Quando una rassegna te l’offre a 360 gradi è una grande opportunità per tutti.

In questo momento storico difficile e carico di tensioni è importante cogliere l’attimo e non lasciarci sfuggire ciò che ingentilisce e arricchisce e il successo che ha riscosso “Nel Mezzo del Cammin” è un segno di speranza di rinascita artistica.

Lo spettacolo si è svolto lunedì scorso, proprio nel giorno di Santa Cecilia, presso la Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli alla presenza di un pubblico numeroso, attento ed emozionato, nel rispetto dei protocolli anticovid. Lo spettacolo, realizzazione del progetto ideato e curato da Mariano Patti e Maria Luisa Bigai, con la supervisione generale di Carmine Santaniello, ha aperto la rassegna “Confronti musicali Contemporanei 2021-2022” curata da Patrizio Marrone.

Si è trattato di uno spettacolo variegato, creativo, sperimentale, aperto a esperienze concrete di musica contemporanea e di altissimo livello realizzato con la collaborazione di tutti i Dipartimenti e le Scuole del Conservatorio di Napoli.

Si è trattato, dunque, della messa in scena di performance multidisciplinari in cui i linguaggi delle diverse arti, dalla musica al teatro, dall’arte figurativa alla danza, dalla letteratura alla tecnologia, hanno creato cocktail culturali di grande impatto emotivo.

La tradizione che si unisce all’innovazione è il percorso giusto per il rinascimento culturale e per arricchimenti progressivi che nobilitano l’anima e offrono la speranza di una società migliore e all’insegna della bellezza.

Dante è un emblema di ciò. I suoi versi sono attualissimi e dimostrano la grande apertura mentale del padre della letteratura italiana.  Dalla metrica ineccepibile, dalla modernità lessicale, dai messaggi importanti ed esemplari, dalle tematiche che mai come oggi sono contingenti, sono stati l’elemento ispiratore e determinante alla realizzazione delle otto composizioni presentate sul palco.

Lo spettacolo è stato condotto brillantemente da Maria Luisa Bigai che lo ha presentato con una ricchezza culturale che ha affascinato tutti, protagonisti e pubblico, entrando nel cuore dell’opera di Dante e analizzandola non solo dal punto di vista linguistico, ma anche filosofico, astronomico, scientifico, filosofico, politico, matematico. Il suo discorso iniziale è stato sicuramente arricchente ed è proseguito durante la presentazione di ciascuna composizione.

Lo spettacolo è stato aperto e chiuso da un ospite speciale, il grande Giovanni Imparato. Con la sua voce ancestrale, carica di esistenza, di sentimenti, espressione di dolore, gioia, ansia di vivere, all’unisono con le percussioni, in simbiosi col pubblico ha creato subito un’atmosfera suggestiva di grande impatto.

Sul palco, quindi, si sono avvicendati i protagonisti delle composizioni che hanno dato luogo al viaggio nel mondo dantesco attraverso linguaggi linguistici variegati: classico,  jazz, contemporaneo, elettroacustica.

Le composizioni, realizzate con formazioni musicali anche non tradizionali,  sono state le seguenti: “Inferno” di Oscar Corpo con registrazioni curate da Oscar Corpo e Marco Barletta con note scritte da Alfonso Valletta, “Trivium” di Cosimo Abbate, diretto da Antonio Berardo e con note di Andrea Elia Moreno, “Alle Porte dell’Inferno” di Mariano Bellopede con note di Chiara Rollini, “V Canto” di Nello Mallardo, diretto da Sandra Milena Guida e note di Giovanni Cama, “Dopo una lettura di Dante” di Walter Aveta, diretto da Federica Di Vaio e note di Andrea Parente, “Il canto della Conoscenza” di Ciro Spagnuolo, diretto da Lorenzo Pascucci e note di Maria Nicolina Baldascino, “Presso il Lete”- Preambolo e Scena di Giuseppe Franza, diretto da Giuseppe Galiano e con note di Maria Cristina D’Alessandro, “Serafini e Cherubini” di Milena Setola, diretto da Giuseppe Di Maio e note di Valentina Maria Caso.

Si sono dunque avvicendati sul palco centinaia di giovani artisti, musicisti, cantanti, attori che hanno evidenziato talento e il loro entusiasmo contagioso è stato un invito a sperare in una società migliore e all’insegna della proficua collaborazione. I loro interventi sono stati inoltre impreziositi dalle slideshow dell’Accademia di Belle Arti e scuola di Scenografia del M° Gennaro Gallifuoco con animazione creativa di immagini di Fiorenzo Fierro, Paolo Maccario e Martina Ramunno.

Tantissime persone hanno contribuito alla realizzazione dello spettacolo. È difficile citarle tutte, ma sicuramente la sua bellezza è merito di un ottimo lavoro di squadra.

La rassegna proseguirà con i seguenti eventi:

30 dicembre 2021-11 febbraio 2022 8 aprile 2022- 24 giugno 2022: Musica Elettronica: Il Corpo e il Linguaggio Museo Monumentale S.M. delle Anime del Purgatorio ad Arco

27gennaio 2022 Giornata della Memoria Requiem

24 marzo24 marzo 2022 Matricola Zero Uno (Percorsi di follia) Opera da camera

28 aprile 2022 Salmo 90

25 maggio 2022 Musica e Immagine Creazioni audio video

7 ottobre 2022 Dissonanzen – Prima assoluta

28 Ottobre 2022 Word of Music

 

Daniela Vellani

 

 

 

 

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