Piano City Napoli, a San Domenico Maggiore, successo per il concerto di Ritrovato e Rua

Non c’era luogo migliore della Sala del Capitolo del complesso monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli per accogliere un evento, che dire suggestivo è dir poco.
In questo luogo affrescato e magico, note musicali ed epistole di grande pregio si sono diffuse ed hanno stregato il pubblico accorso, la cui presenza ha fatto registrare il sold out.

Protagonisti dell’evento sono stati Maria Grazia Ritrovato e Martin Rua, pianista, compositrice e arrangiatrice lei, scrittore nel ruolo di voce recitante lui.

Il duo, affiatato ed eccellente, ha presentato uno spettacolo molto originale e sicuramente di grande valore storico e culturale: Mozart tra note ed epistole di un viaggio a Napoli.

Il lavoro interessante ed intrigante è frutto di ricerche certosine che hanno portato al ritrovamento delle epistole di Wolfgang Amadeus Mozart scritte durante il suo soggiorno a Napoli. Sono passati proprio quest’anno ben 250 anni dal suddetto viaggio ed era giusto cogliere l’occasione della manifestazione di Piano City Napoli 2020 per evocarlo in modo degno: uno spettacolo ben strutturato e armonioso di musiche e testi.

I due artisti si sono quindi alternati tra le esecuzioni di brani musicali accuratamente selezionati e le letture espressive delle lettere.

Con mano delicata e al contempo determinata la talentuosa pianista ha ricamato letteralmente sul pianoforte le note dei seguenti brani: Dalla Fantasia k475 – Adagio Dalla Sonata k311-Andante con espressione Dalla sonata k283 Adagio cantabile var.XI Dalla sonata k283-Andante Dalla sonata 332- Adagio Dalla Sonata k545-Andante Dalla Sonata k330 -Andante cantabile Dalla fantasia K475 -Tempo primo Dalla Sonata k331 -Andante Grazioso.

La musica ha avvolto tutti in una atmosfera piacevolmente onirica consentendo di cogliere la bellezza di quei brani composti tanti anni fa ma con melodie per l’epoca avveniristiche perché il musicista salisburghese era avanti anni luce rispetto ad altri musicisti suoi contemporanei.

Tra una esecuzione e l’altra Martin Rua emozionava il pubblico con le sue letture  e trasportava tutti nella Napoli di più di due secoli fa dell’epoca, non molto dissimile da quella attuale, con i suoi colori, con i suoi profumi, le sue voci, le sue attrazioni culturali e naturali, le sue zone archeologiche e con il Vesuvio dominante e onnipresente, insomma la Napoli vista con gli occhi di un viaggiatore che ne coglie l’essenza.
L’evento è stato superbo e gustato in religioso silenzio per non perdere neanche una nota o una parola.

Il pubblico si è lasciato avvolgere e coinvolgere dalle due tipologie performative. La palpabile emozione si è trasformata in una sinergia proficua che ha trasportato tutti in una dimensione di piacevole sospensione del tempo.

Al termine si è levata una ovazione e a gran voce è stato chiesto un bis.

Chapeau dunque al duo di eccellenza in attesa di altre emozioni con nuovi progetti di indiscussa bellezza artistica.

 

Daniela Vellani