Napoli, armonia e divertimento per “Animali come noi”, nella rassegna WunderSummer 2020

Narrazione di grande impatto, musica pluriespressiva, poesia, suggestioni, ironia, metafore, emozioni, spessore culturale, divertimento, accoglienza, belle persone sono stati solo alcuni ingredienti di “Animali come noi” con Paolo Cresta e Carlo Lomanto.

L’evento, il quarto della rassegna WunderSummer 2020 organizzata dall’Associazione Wunderkammer con la direzione artistica di Diego Nuzzo, si è svolto a Napoli a Casa Tolentino, una realtà virtuosa che mira alla valorizzazione dei quartieri spagnoli.

Nei giardini di questo luogo suggestivo e meraviglioso dove chi desiderava poteva recarsi già a partire dalle 19,30 per ammirare il tramonto e lo scenario mozzafiato, dopo un aperitivo che prevedeva, grazie al il coordinamento di Michela Guadagno, la degustazione di taralli e di vini dell’azienda Mario Portolano, si è svolto lo spettacolo.

Diego Nuzzo, deus ex machina di Wunderkammer, con la squisitezza che lo contraddistingue ha accolto gli ospiti che ha salutato, ringraziando al contempo tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, e ricordando i patrocini morali del Comune di Napoli, del FAI, dell’Accademia di Belle Arti e dell’Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia e il sostegno di BabelAdv e le Edizioni Jonglez.

Subito dopo il suo intervento sono entrati in scena i due protagonisti che hanno ammaliato il numeroso pubblico con “qualcosa di completamente diverso”. Paolo Cresta, talentuoso attore che ha inaugurato non solo questa rassegna, ma anche la stagione di Wundekammer, in una veste diversa da quella drammaticamente pirandelliana che solitamente lo contraddistingue, ha dato voce ai diversi animali di Alessandro Boffa (“Sei una bestia, Voskovitz”). Carlo Lomanto, polistrumentista, si è espresso con percussioni, effetti musicali di grande atmosfera e la voce trasformata in strumenti originali e persino in un “coro gregoriano”.

I due, in un tandem collaudato e all’insegna di un complice affiatamento, hanno rivelato il loro lato ironico.

I monologhi di racconti di diversi animali che metaforicamente vivevano storie intrise di “esopiana” umanità con pregi e difetti, passioni e sessualità, stati d’animo, malintesi, scambi di ruoli, temi come il narcisismo, la vecchiaia, l’egocentrismo, si sono susseguiti in un crescendo di piacevole e divertente coinvolgimento.

Ecco che, tra i ritmi delle percussioni, gli echeggiamenti dello scacciapensieri, gli appropriati interventi musicali e una colonna sonora naturale di grilli, facevano il loro ingresso i diversi animali e le loro metafore, con narrazioni vive, espressive, colorite, a tratti surreali, tragicomici e paradossali.

Venivano così magistralmente delineati con distinti monologhi, arricchiti da termini inusuali come osculo, seno palleale, diverticolo, radula, le seguenti sequenze:  tra gli echeggiamenti del tema di Love story, la lumaca e il suo ermafroditismo, la, anzi “il” mantide che per riprodursi dovrà morire, il maiale che, con un sottofondo swing, tra un grugnito e aneddoti faceva “il porco comodo suo”, la spugna che voleva “smettere di bere e, al ritmo della melodia di Brazil, si confondeva tra i ruoli familiari e si ritrovava al contempo madre, sorella, suocera, nuora e quant’altro, il leone innamorato della gazzella.

Su grande richiesta il bis è stato il divertente squalo con le sue “remore”.

Come tutti gli eventi di Wunderkammer la serata sold out è stata speciale e tutto è stato organizzato con accortezza e nel rispetto delle regole anticovid.

Anche questa volta sono stati presenti ragazzi al di sotto dei ventisette anni che hanno ricevuto in dono “il biglietto sospeso” donato da mecenati allo scopo di offrire opportunità culturali ai giovani e contemporaneamente i possessori della Wunderkarte hanno usufruito dello sconto.

Appuntamento, dunque a venerdì prossimo per nuove emozioni.

 

Daniela Vellani

 

Foto di Giancarlo de Luca