Napoli, presentato “On Five” l’ultima opera di Leonardo De Lorenzo

foto Daniela Vellani

“On Five” è il titolo dell’ultima opera di Leonardo De Lorenzo registrata live col suo quintetto presso Elios Studios di Castellamare di Stabia davanti al pubblico

Assistere alla nascita di un disco è un momento molto emozionante perché viene alla luce una creatura desiderata e tanto attesa. Ne senti il primo respiro, i primi vagiti, i primi suoni, la gioia, la felicità e la voglia di vivere e di condividere.
Ecco quello che è successo sabato, 18 gennaio, presso gli Elios Studios di Giovanna Liguori e Claudio Gentiletti a Castellammare di Stabia.

L’eclettico batterista Leonardo De Lorenzo è l’autore di questa bella storia.

Si è trattato di un evento speciale, sui generis, maturato dopo numerosi giorni di preparazione minuziosa e attenta e sfociato nella registrazione in modalità live del suo nuovo album “On Five”. I due set di registrazione delle tracce del cd, scritte e arrangiate dallo stesso De Lorenzo, hanno previsto la partecipazione attiva e calorosa del pubblico.

Assieme al batterista, hanno partecipato altre eccellenze jazz: Giacinto Piracci alla chitarra elettrica, Ergio Valente al pianoforte e alle tastiere, Vincenzo Lamagna al contrabbasso e Ciro Marone al sax alto.

Leonardo De Lorenzo ne ha composto e arrangiato i brani musicali: Hope, F Supremacy, Wild Mind, Il Filo Rosso, Reflection, Perdersi in un quadro.

Si tratta di sei tracce, anzi direi cinque più una, dal momento che la scelta del titolo On five non è stata casuale. E’ un numero a cui De Lorenzo è legato in questo momento per svariati motivi e svolge un ruolo taumaturgico particolare: l’autore ha cinquantacinque anni, la formazione è costituita da un quintetto, cinquantacinque è il numero della musica, cinque quante le dita di una mano che simboleggia la creatività, il pentagramma ha cinque righe, cinque sono i lati di un pentagono e la geometria, svolge un ruolo importante nella musica e nel jazz come John Coltrane docet.

I brani sono variegati, creativi e ricchi di colori e sfumature sonore accattivanti. Tessono vere e proprie narrazioni musicali, come suite progressive con agganci alla musica classica e molte sonorità rock. In ciascuno sono presenti virtuose improvvisazioni che permettono a ciascun musicista di esprimere la propria arte e mettere in luce risorse e talento.

Come accennato, la presenza del pubblico è stata fondamentale. In questi tempi di decadenza culturale, un progetto innovativo e di elevata qualità come questo si sposa con il bisogno di mecenatismo di chi ama l’arte e la cultura. Ciascun partecipante, con la formula di finanziamento Crownfounding, ne è diventato coofinanziatore ed ha avuto la possibilità di assistere attivamente alla creazione e registrazione del cd, in un importante studio discografico, tra musicisti, fonici, microfoni, sofisticati impianti di registrazione e strumentazione audio/video.

Ma un altro aspetto importante della “live rec room” è stata la sinergia tra musicisti e pubblico. Sicuramente avuto una positiva ricaduta sulla qualità delle performance che sono state superbe e intriganti. Le emozioni, il palpabile coinvolgimento, l’atmosfera calorosa sono stati assorbiti dai musicisti e plasmati in esecuzioni che hanno toccato le corde di tutti.

Non appena sarà ultimato il certosino lavoro di riascolto delle registrazione, del mixaggio, di correzione e di selezione, il cd sarà pubblicato con l’etichetta Soundfly di Bruno Savino, i cofinanziatori riceveranno una copia sul cui booklet ci saranno i loro nomi, e non mancheranno eventi di promozione e presentazione.

Non ci resta, dunque, che attendere questi momenti.

 

Daniela Vellani