Somma Vesuviana, successo per Peppino di Capri ed Elio Coppola


Quando si uniscono eccellenze di diverse generazioni non può che nascere qualcosa di meravigliosamente esplosivo
, qualcosa che fonde esperienze artistiche diverse in uno scambio di passato rinnovato e presente impreziosito dal pregresso nella speranza di un futuro sempre più ricco e all’insegna della bellezza.

Ed è proprio quello che è successo il 27 dicembre presso l’accogliente teatroSummarte di Somma Vesuviana nell’ambito della nuova edizione di Jazz e Baccalà,grazie a Elio Coppola, direttore artistico della rassegna, che col suo talentuoso e giovane trio, costituito da lui alla batteriaGiuseppe Venezia al contrabbasso e Alessio Busanca al pianoforte, ha ospitato  Peppino di Capri.

Chi non conosce il grande artista che da decenni con le sue canzoni fa sbocciare amori, fa sognare, fa sperare, fa danzare, allieta momenti e fa brindare “a un incontro”?  

Ebbene Peppino di Capri, le cui canzoni hanno accompagnato diverse generazioni, si è esibito con grande successo, in una versione nuova e fuori dagli schemi, al cospetto di un pubblico numeroso ed entusiasta con cui ha creato sin dal primo momento un’empatica corrispondenza sinergica con emozioni palpabili e voglia di cantare irresistibile.

Ma ciò che ha reso l’evento particolarmente interessante e coinvolgente è stata la lettura jazz dei suoi successi e ciò grazie all’organizzatore e talentuoso batterista Elio Coppola e degli altri due jazzisti. Gli arrangiamenti hanno quindi reso stuzzicanti e intriganti le esibizioni. Si è creata una interplay particolarmente viva, creativa e contagiosa. La voce inconfondibile di Peppino, le sue accattivanti e caratteristiche espressioni del volto, i suoi gesti hanno interagito con i ricami del piano, le incursioni del contrabbasso e la batteria esplosiva.  

Tra sguardi, piccoli gesti, domande e risposte musicali, improvvisazioni e assoli,l’intesa tra gli artisti ha avvolto tutti i presenti trasportando in una dimensione di grande raffinatezza e sospensione del tempo. Le celeberrime canzoni, da Nun èpeccato, con cui ha fatto il suo ingresso sul palco a Roberta, da Luna Caprese a Piano Piano, Dolce Dolce a Fresca Fresca, tra l’eleganza e la gran classe di Peppino di Capri assieme al condimento del migliore jazz e swing hanno acquistato un’aura di fascino che lascerà tracce tra i ricordi dei presenti. Fresca e briosa la versione dalle sonorità brasiliane di Malatia, per non parlare di Champagne cantata assieme al pubblico in visibilio, mentre Un Grande Amore e Niente P lo ammaliava.

Al termine delle splendide esibizioni dei quattro artisti il pubblico ha mostrato grande apprezzamento con una eloquente standing ovation e una calorosa richiesta di bis.

Così altri momenti emozionanti hanno colorato il grande teatro e Peppino di Capriha eseguito due bellissime canzoni, dai testi intensi e toccanti, tratte dall’ultimo album interamente dedicato alla sua amata moglie recentemente

Daniela Vellani