Roma, Teatro Trastevere presenta “Caos di Donna”, omaggio di Salvo Miraglia a Pirandello

Il nuovo romanzo Teatrale di Salvo Miraglia propone un Pirandello passionale che ha amato sino a consumarsi. Ha assorbito la Follia della moglie e poi quella per Marta Abba e l’ha trasfusa nelle sue opere migliori: L’uomo dal fiore in bocca, Questa sera si recita a soggetto, Il berretto a sonagli, Non si sa come. “Caos di Donna” è un compendio di queste commedie nel loro momento più alto. Qui si racconta l’uomo tutto. Le atmosfere sono rarefatte, magiche, fumose. La commedia è avvolta dentro il profumo di donna. Volteggia la Follia sul violino di Paganini. Dominano, stagliate sul fondo, le visioni del Folle per la donna desiderata e contesa. Si svela la ricerca della verità e la necessità della bugia.
 
Nella locandina non ho indicato il mio nome come regista perché il lavoro nasce e si dirige da solo. Ad ogni replica c’è qualche variante. Un esperimento. Caos è una mise en espace vera in alcuni momenti e pretestuosa in altri; frutto delle prove con Jean Michel Danquin. Resiste anche il ricordo vivo della regia di Pino Caruso e soprattutto i suoi consigli nell’altro mio lavoro “Il settimo personaggio”. In Caos ci sono alcune parti tratte dal “Settimo”. Ci sono anche le chiacchierate di pomeriggio a casa di Pierluigi Pirandello, nipote di Luigi. Forse c’è anche la guida di Pirandello che sento molto vicino per pensiero, per origini e alcune curiose coincidenze che se mi ricordo racconterò alla fine di qualche replica. Qualcuno mi dice anche per somiglianza e non mi dispiace. In Caos si cavalca l’onda alta della Follia. Dirò che essa ha un solo nome e tante facce. Corteggerò il delirio rigenerante che ha poteri salvifici sul futuro prossimo del mondo. Mi sono accorto che c’è Follia nella donna e Caos, e che questo smuove le acque torbide dell’esistenza, scrolla certi equilibri stanchi e ne crea altri, tuttavia instabili ma sufficienti in via transitoria ad alimentare un periodo temporale e alleviarlo di quel torpore dal gusto amaro e moribondo. La donna seduce e scuote, istiga la Follia ed il processo rigenerante. Ha un effetto antiossidante sull’uomo. E’ madre dei figli folli. Pirandello ha vissuto da vicino la Follia della moglie sino ad assorbirla e scriverla. Poi è arrivata la passione ossessiva per la sua musa e attrice: Marta Abba. Passeremo in rassegna le varie declinazioni di questo controverso sentimento interpretando alcuni brani tratti dalle sue opere migliori. E poi ci saranno le mie considerazioni messe in bocca all’Uomo folle. Le visioni di Jean Michel Danquin (La Follia) e la bellezza mediterranea di Agata Magrì (La Donna che vive).
Cit. Salvatore Miraglia
 
Jean Michel Danquin
Ballerino.
Coreografo. Ha la musica nel sangue e il dono della versatilità. Si muove libero nel palco: danza e recita. Volto noto del Bagaglino di Pingitore: è stato il suo primo ballerino per oltre venti anni. Ha interpretato “Un americano a Parigi” di George Gershwin. Spesso in tournèe con Amii Stewart.
 
Agata Magrì
Ballerina e attrice.
Ha ballato in “Io, Tango”. Ha recitato. Con la sua bellezza mediterranea ha vinto molti concorsi di bellezza.
 
Salvo Miraglia
Attore, doppiatore.
Voce di molti spot nazionali. Ha frequentato il Teatro, il cinema ed ogni forma artistica vicina alla recitazione. Ha già portato in scena “Il Settimo personaggio” con la regia ma soprattutto i consigli resistenti di Pino Caruso.
 
Con CAOS DI DONNA appuntamento al Teatro Trastevere, via Jacopa de’ Settesoli 3, il 13 novembre 2019 alle ore 21,00
 
 
 
Teatro Trastevere
via Jacopa de’Settesoli 3, 00153 Roma
prevista tessera associativa
contatti: 065814004 info@teatrotrastevere.it
www.teatrotrastevere.it #ilpostodelleidee