Napoli, Jazz a Majella: è dedicato a Giacomo Franco il prossimo appuntamento

Giacomo Franco, foto Daniela Vellani

“Giacomo aveva una grande voglia di esprimersi attraverso la musica: a quattordici anni cominciò a studiare la chitarra, a quindici ci dormiva abbracciato, a sedici salì per la prima volta su un palco importante, con me e con suo padre, e quando finimmo di suonare ci confessò che avrebbe voluto restarci per tutta la vita” (Brunella Selo).

La citazione sopracitata introduce “Per Giacomo”, il prossimo appuntamento della rassegna JaM, Jazz a Majella, curata dal M° Giulio Martino e che si svolgerà nell’accogliente sala Martucci dello storico Conservatorio di Napoli giovedì 20 giugno alle ore 18,00. Si tratterà di un evento straordinario, interamente dedicato ad un artista speciale scomparso troppo presto. Per lui, Giacomo Franco, figlio d’arte, i suoi genitori sono la cantante Brunella Selo e il contrabbassista Dario Franco, si esibiranno ben otto chitarristi della classe di chitarra jazz del M.° Pietro Condorelli, alcuni dei quali hanno condiviso con lui non solo la passione per il jazz ma anche una profonda amicizia: Alberto Cannavale, Luca Fusco, Francesco Garramone, Giuseppe Lopopolo, Alessandro Morlando, Simone Picella, Valerio Siano, Francesco Vacatello.

Un tragico destino strappò la vita di Giacomo alcuni anni fa a cui è stata dedicata una targa apposta nell’aula 44, il luogo dove si svolgono i corsi di musica jazz. Il ragazzo  era, infatti, un brillante e promettente suo allievo. Aveva intrapreso la carriera di musicista con grande passione e, anche se giovanissimo, annoverava già numerosi consensi. Era dotato di un talento raro e non solo suonava con virtuosismo e maestria evidenziando le sue capacità artistiche e tecniche, ma componeva brani musicali e testi di grande pregio. Aveva al suo attivo partecipazioni a tour, spettacoli, festival e assieme ai genitori si esibiva spesso mirando con loro alla realizzazione di progetti discografici da proporre anche in tournée.

È vero, Giacomo materialmente non c’è più, ma la sua presenza è forte e palpabile. È ravvivata costantemente dall’amore non solo dei suoi cari, ma anche degli amici, dei Maestri e di tutti coloro che ne hanno apprezzato le doti umane e artistiche. Le note da lui composte sono indelebili e attraverso l’ascolto di esse, Giacomo è con tutti noi e condivide sorrisi e musica bella.

Targa dedicata a Giacomo Franco

Non molto tempo fa è stato pubblicato il cd “Se fossi un mago” prodotto dall’etichetta Suoni da Sud. E’ stato il frutto di un lavoro certosino a cui hanno partecipato con trasporto e amore diversi musicisti, tra cui anche i suoi maestri. Raccoglie diversi brani scritti da Giacomo, di cui diversi arrangiati da Piero De Asmundis, Paolo Del Vecchio e Antonio Onorato. L’album contiene anche alcuni brani originali scritti per lui da Dario Franco, Brunella Selo, Armanda Desidery, Piero De Asmundis e Carolina Franco che assieme al fratello ha composto “Frastuono”. Alla sua realizzazione oltre ai musicisti citati hanno partecipato Giulio Martino, Daniele Sepe, Agostino Mennella, Pino Chillemi, Gianluca Capurro, Roberto Perrone, Piera D’Isanto, Lorenzo Campese, Gianmarco Tarallo, Rosario D’Alessio, Marco Pisano, Carlo Di Gennaro e altri.

Tutti insieme hanno voluto ricordarlo con ciò che amava di più, la musica. Il titolo, “Se fossi un mago” che dà il nome anche ad uno dei brani presenti, nasce da un pensiero espresso in un tema svolto da Giacomo Franco quando frequentava la quinta elementare. E siamo certi che giovedì si creerà un’atmosfera magica che proprio lui, da lassù, infonderà tra i presenti.

 

Daniela Vellani