Napoli, a Forcella, entusiasmo per Roberto Bolle e De Giovanni alla biblioteca Annalisa Durante

Foto di Maria Anna Mazzei

Sabato 18 marzo, alle ore 15,00 nel centro Annalisa Durante a Piazza Forcella, si è svolto l’incontro tra i bambini del centro e Roberto Bolle, accompagnato da Maurizio De Giovanni. All’evento era presente anche Gaetano Daniele, l’assessore alla cultura del comune di Napoli che, fin da subito, ha ringraziato Giovanni Durante, colui che ha voluto l’istituzione della biblioteca in nome di sua figlia Annalisa, vittima innocente della camorra. Il centro, ad oggi, è un simbolo di come l’arte e la cultura possano essere futuro per i giovani, grazie ai continui eventi di promozione culturale giovanile.

Prima di chiamare sul palco lo scrittore e il ballerino, i bambini del centro si sono esibiti in un piccolo concerto, suonando l’Inno alla Gioia di Beethoven, seguiti poi dall’esibizione di un gruppo di ragazzi, scelti in rappresentanza dei giovani musicisti emergenti della musica napoletana.

Con l’arrivo degli artisti protagonisti dell’evento, l’assessore Daniele ringrazia Roberto Bolle per essere arrivato a Napoli e soprattutto elogia il modo in cui si è messo in contatto con la città; decide di regalargli dei libri, che raccontano pezzi della storia di Napoli. Daniele parla anche di come Napoli sia cambiata in questi anni, in termini di comunità e recupero dell’identità e del senso civile, inoltre parla di un progetto iniziato con Maurizio de Giovanni, chiamato “Restituzioni”, in quanto lo scrittore afferma di non inventare le sue storie, ma di respirarle nell’aria della città, per questo motivo si sente in dovere di restituire, anche in parte, ciò che ha preso. Sono tanti i progetti che si vogliono realizzare per promuovere la cultura e portarla ai giovani e strapparli all’ignoranza che ci rende deboli, mentre “È con l’arte e la cultura che possiamo conquistare la nostra dignità” afferma l’assessore.

Viene poi lasciata la parola ai protagonisti dell’evento, ovvero Roberto Bolle e Maurizio de Giovanni. L’Ètoile ringrazia tutti i presenti e afferma di essere contento nel ritrovarsi di nuovo a Napoli, dopo un’assenza di otto anni. Napoli è sempre stata una città che lo ha accolto in maniera particolare, avvolgendolo in un’onda di entusiasmo e affetto, come poche altre città; è per questo motivo che ha voluto portare qui “OnDance” il suo progetto, nato a Milano, il cui scopo è quello di portare la danza a tutti, riempendo le strade, organizzando corsi ed eventi gratuiti per promuovere la bellezza della danza e dell’arte, non a tutti accessibile. Infatti, il messaggio è quello che l’arte può cambiare la vita di una persona, donandole la possibilità di scegliere e di liberarsi da qualsiasi costrizione; chi inizia un percorso artistico, si ritrova ad affrontare dolori e sofferenze che poi lo aiuteranno a crescere e maturare dal punto di vista soprattutto umano, al di là dei risultati che si raggiungono.

De Giovanni s’inserisce, affermando quanto sia importante portare un messaggio così importante proprio a Forcella che “è il cuore di questa città e una ferita sul cuore di questa città; Forcella sta a Napoli, come Napoli sta a questo paese, sono necessarie”. Lo scrittore parla di come anche la danza sia un metodo di narrazione e di come qualsiasi storia sia inutile, senza un pubblico che ascolti e ne venga colpito. Appoggia Roberto Bolle sul messaggio che vuole trasmettere: “Il talento va coltivato, perché se si coltiva il talento, si viene fuori da qualsiasi melma in cui si pensa di essere costretti a vivere”.

Roberto Bolle e Maurizio De Giovanni hanno portato un messaggio di speranza ai giovani, facendo loro presente che hanno la possibilità di scegliere una vita migliore grazie all’arte e alla cultura.

Inoltre, gli eventi di OnDance a Napoli non sono ancora finiti, questa sera all’Arena Flegrea si terrà lo spettacolo conclusivo di questo progetto, il costo del biglietto è di 5€ e i ricavati saranno interamente devoluti proprio al Centro di Forcella, Annalisa Durante, a sostegno dei loro progetti all’insegna della cultura.

 

Roberta Fusco