Napoli, Virginia Sorrentino Quartet apre la 3^ edizione del “Pignatelli in Jazz”

foto Daniela Vellani

Una splendida domenica di marzo, dal sapore primaverile ha incorniciato l’inaugurazione del “Pignatelli in Jazz”.

Ad aprire la rassegna giunta alla terza edizione, con la direzione artistica di Emilia Zamuner è stato l’evento di Virginia Sorrentino Quartet, ensemble di eccellenza costituito dalla vocalist Virginia Sorrentino, Alessandro Castiglione alla chitarra, Marco de Tilla al contrabbasso e Massimo Del Pezzo alla batteria.

Il concerto si è svolto nella lussuosa veranda neoclassica di Villa Pignatelli, splendida location di Napoli.

La Zamuner, che è anche organizzatrice della rassegna e si avvale della collaborazione di Eduardo Scarfoglio e del Polo Museale della Campania, dopo aver ringraziato il numeroso pubblico ed i protagonisti e ha illustrato una novità della rassegna: “pillole di letteratura” ad ogni inizio di evento, un focus su interessanti libri di recente uscita. Ha così preso la parola Adriano Corbi che ha presentato il “Big Banana” di Roberto Quesada recentemente pubblicato da Alessandro Polidori Editori.

Subito dopo, accolti da un caloroso applauso, hanno calcato la scena i protagonisti che hanno dato voce alla musica, interpretando molti brani, molti dei quali faranno parte del loro disco che prossimamente uscirà e che consiste in un progetto “sperimentale” che prevede un ritorno alla musica naturale con 432 hertz.

Proposte ora in modo vivace e brioso, ora raffinato e soft, le canzoni si sono susseguite ammaliando i presenti per le intense ed emozionanti interpretazioni, per le esecuzioni musicali dalla tecnica eccellente e le peculiarità di ciascun musicista e per le notevoli capacità espressive e comunicative della Sorrentino.

La canzone I Wish I Knew ha aperto il concerto. La voce della Sorrentino, dal timbro limpido ed esteso, ha accarezzato le note blues con intensità conquistando e riscaldando subito il pubblico.

Con un grande coinvolgimento dei presenti il quartetto presentava subito dopo una versione vivace e brillante della celeberrima Via con te di Paolo Conte, con una bteve citazione di Summertime durante un’improvvisazione scat della vocalist. E proprio   Gershwin è stato l’autore del brano successivo, It ain’t necessarily so. With every breath i take di Coleman, eseguito per la prima volta live dal quartetto è stato preceduto da una intensa recitazione di alcuni versi in italiano della canzone. La canzone, durante la quale non sono mancate improvvisazioni che hanno messo in luce il virtuosismo e la maestria di ciascun musicista, è stata impreziosita dalla voce della Sorrentino con echeggiamenti di grande effetto che la trasformavano in un vero e proprio strumento musicale. Con Bring me back (Torna da me!) l’atmosfera cambiava completamente. Al ritmo di un vivace swing il pubblico veniva invitato a cantare.

Grande emozione c’è stata allorché è stato omaggiato il grande Domenico Modugno, con “Tu si ‘na cosa grande” durante la quale la talentuosa cantante ha ricordato la sua amicizia col figlio con cui ha condiviso momenti musicali nel ’95.

Durante Funny but I still love la Sorrentino ha messo in atto le sue spiccate capacità teatrali e comunicative. Non poteva mancare un omaggio alla tradizione napoletana e così il quartetto si è espresso con una meravigliosa versione jazz di Anima e Core, eseguita in modo corale col pubblico.

Subito dopo un blues toccante tratto dal film Il colore viola, con una interpretazione forte, intensa, emozionante e un finale esplosivo.

Poi è stata la volta di Emilia Zamuner che, invitata dal quartetto, ha interpretato con la sua voce bella e cristallina lo standard Twister.

Il concerto si è chiuso con la superba esecuzione di But the word goes ‘round, tratto da New York New York. La voce stupenda, strepitosa e dalle risorse incredibili di Virginia Sorrentino, assieme agli altri musicisti, ciascuno con le propria tecnica, professionalità e talento espressi nell’interplay collaudato e durante le improvvisazioni e gli assoli eseguiti in ciascun brano, chiudevano un concerto che ha soddisfatto tutti, protagonisti, organizzatori e pubblico.

E quindi pensando che “chi ben comincia è a metà dell’opera”, sicuramente i prossimi eventi saranno altrettanto belli e di altissima qualità: il 10 marzo Emilia Zamuner & Massimo Moriconi Duet, il 17 marzo Gino Giovannelli quartet e il 24 marzo Lorenzo Hengeller.

 

Appuntamento a domenica prossima.

 

Daniela Vellani