Classico Contemporaneo: Antigone, ovvero la sfida al femminile

foto Giuseppe Panza

Sta per concludersi la rassegna teatrale Classico Contemporaneo, diretta da Gianmarco Cesario e Mirko Di Martino; la manifestazione che rientra nel fitto calendario di Estate a Napoli, è iniziata l’8 e termina il 27 agosto 2017.

La rassegna, giunta alla sua quarta edizione, prevede un cartellone davvero vasto, che abbraccia, appunto, il classico e il contemporaneo, rendendo omaggio  all’intera storia del teatro.

Tra gli spettacoli, ieri sera, si è tenuto Anti/gone rivisitazione della tragedia di Sofocle.

Un’ipnotica  e affascinante Elisabetta D’Acunzo nelle vesti di Creonte, che il regista Gigi Di Luca ha voluto stravolgere facendolo interpretare da una donna.

La sfida, dunque, si svolge tra Antigone (Lisa Imperatore) e Creonte  (Elisabetta D’Acunzo), entrambe modelli di vita, divise tra legalità e illegalità, tra chi accetta i compromessi  e chi rivendica la libertà.
La D’Acunzo, magistralmente, si impadronisce del palco, il pubblico resta incantato dalla sua magica trasformazione: Creonte è lì, la sua dannazione e la sua forza, trascinano lo spettacolo,  la regina di Tebe deve essere potente e dura, deve far rispettare la legge, anche se, alla fine, ne resta lei stessa vittima.

La giovane Antigone non accetta le regole, lei è la figlia di Edipo,  non ha paura della morte, e rifiuta la proposta di Creonte che cerca, inutilmente di salvarle la vita.

Un po’ forzata l’introduzione di alcune battute in napoletano, il riadattamento alla tragedia di Sofocle ha spiazzato il pubblico, che si è trovato di fronte ad un conflitto tutto al femminile, stravolgendo  l’atavica sfida tra il potere (maschile) e la ribellione (femminile).

Giustina Clausino

Anti/Gone

Regia Gigi Di Luca

attori e interpreti

Elisabetta D’Acunzo: Creonte

Lisa Imperatore: Antigone

Maria Pacilio: nutrice, messaggero

Laura Ferraro: Ismene

Gennaro D. Niglio: Emone

Monica Cipriano: coro

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