Napoli, a San Pietro Majella, jazz e classico con “Bye Bach Blues” di Mariella Pandolfi

Lunedì 5 giugno 2017, nella Sala Martucci del Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, c’è stato il secondo appuntamento dei “Concerti della Consulta”. Per l’occasione il classico si è unito al jazz in un matrimonio ben riuscito grazie alla bravura della pianista napoletana Mariella Pandolfi in trio con Massimo Mercogliano al contrabbasso e Marco Castaldo alla batteria. Eloquente è il titolo dell’evento “Bye Bach Blues” che dà anche il nome all’ultimo lavoro della talentuosa musicista.
Nella prima parte del concerto sono stati seguiti brani contenuti nell’album citato, nella seconda standard tratti dalla migliore tradizione jazz. Non sono mancate improvvisazioni che hanno offerto a ciascuno l’opportunità di mettere in luce il proprio talento.
Il primo brano, In Prestito Da Bach, ha subito immerso il pubblico nell’avvincente connubio di jazz e classico. Sulla scia della bella fusione di generi il trio è passato a Bye Bach Blues, brano spumeggiante con effervescenti intarsi jazz e briosi dialoghi tra gli strumenti. Il classicheggiante 6/8, pacato e soft, ha avvolto i presenti in un’atmosfera suggestiva. Durante l’esecuzione il batterista, con un vorticoso assolo, ha messo in mostra le sue notevoli qualità. L’atmosfera è cambiata col brano successivo, “L’incontro”, dal titolo rafforzante l’idea della vincente e originale miscellanea di generi. Il brano, fresco e scorrevolmente fruibile veniva, infatti eseguito in uno stile che si potrebbe osare definire “jazz sinfonico”. In un bel crescendo inizialmente classico veniva suonata la “Variazione Sul Preludio Di Bach”, mentre in uno stile decisamente jazz giungeva L’Attesa, che, con un breve finale classico, ha chiuso la prima parte e ha introdotto la seconda prettamente jazz.
Gli standard proposti sono stati eseguiti in modo originale, elegante e ricco. Stella By Starlight di Yang ha letteralmente incantato il pubblico grazie ad una lettura molto interessante e raffinata del trio. Poi c’è stata la volta del celebre Fables Of Faufus che Charles Mingus scrisse ispirato da un particolare contesto politico-sociale dell’epoca. Il brano è stato suonato con vivacità e maestria, con sonorità interessanti che hanno dato voce alla sezione ritmica. Seven Step To Heaven di Miles Davis ha concluso tra gli applausi un concerto originale, singolare, piacevole e di altissimo livello, con la soddisfazione dei bravi componenti dell’ensemble, la cui sintonia, trasformata in una proficua sinenergia ha contagiato positivamente il pubblico.
Come detto in apertura, il concerto è stato organizzato dalla Consulta di San Pietro a Majella. Costituita da Adriano Alfonso Pappalardo, Emanuela De Rosa, Fabio Espasiano, Margherita Zoccolella e Alessandro Grasso, eletti dagli studenti del Conservatorio, la Consulta si ripromette di dare voce a giovani musicisti affinché possano esprimere il loro talento e condividerlo attraverso una serie di eventi che si terranno fino a metà luglio. Si tratta sicuramente di un’iniziativa interessante e lodevole che apre le porte del Conservatorio a musica giovane e variegata contribuendo a offrire alla città allettanti e arricchenti momenti di cultura.
Daniela Vellani