Meet & Reel, l’album di Francesca Rondinella e Giosi Cincotti che fonde passione e melodia

Quando due personalità forti, due grandi talenti, due realtà con diversi background musicali uniscono, la loro arte non può che sbocciare un lavoro di grande rilevanza, notevole e molto interessante. Ecco quello che è successo allorché due artisti della levatura di Francesca Rondinella e Giosi Cincotti, uniti da una collaudata collaborazione basata sul feeling e la complicità, hanno deciso di concretizzare le loro comuni esperienze per realizzare un lavoro straordinario.

Meet & Reel è il nome dell’album che nasce da un omonimo progetto, quello della registrazione live col coinvolgimento del pubblico che non solo contribuisce a dare quel tocco di energia positiva che impreziosisce le esibizioni, ma ne diventa anche “cooproduttore”. Il cd, prodotto da SoundFly, è stato registrato presso il Godfather studio di Massimiliano Pone con apparecchiature analogiche e rigorosamente d’epoca che hanno reso la registrazione di altissima qualità.

L’album è ricco, contiene infatti ben diciassette tracce che costituiscono un percorso in cui svariate strade s’incontrano e s’intersecano, legate dal fil rouge della passione. Non si resta indifferenti ascoltando le diverse canzoni. L’emozione palpita ed è alimentata dalle interpretazioni, che oltre ad essere caratterizzate dalla innegabile grande professionalità e dalle tecniche impeccabili dei due artisti, frutto di studio, dedizione ed “eredità” familiare, è sostenuta anche dalla versatilità, dalle loro capacità di coinvolgimento caldo e sanguigno.

I brani sono variegati e con un repertorio in cui predomina la cultura napoletana, ma con sfumature che scaturiscono da originali e begli arrangiamenti con contaminazioni che portano un velo di freschezza e impronta personale, per cui alcune canzoni tratte dalla migliore tradizione partenopea si fondono ora col malinconico blues ora col jazz ora col tango o con melodie dal sapore spagnolo e sudamericano. Non mancano brani originali, come quello di apertura Anema Annura composto dai due artisti che subito ben predispone all’ascolto attento, e Sciummo Perduto. Bello è anche il brano di Gianni Lamagna “D’O Mare e D’e Rose”. Mordente e grintosa si presenta Isteria, una interpretazione molto bella e piccante della celeberrima canzone di Giorgio Gaber. La voce forte, con espressivi cambi di tono che la rendono particolarmente gustosa, s’incontra con il pianoforte che si libera con momenti blues e a tratti raffinatamente jazz. Con una suggestivo ed elegante incontro di generi e lingue sboccia la celeberrima Les Feuilles Mortes, arricchita dalla voce di Francesca che emoziona e da una bella improvvisazione di Cincotti. Teatrale, vivace, briosa e spiritosa si presenta Tammurriata Americana.

In diversi brani Cincotti s’inserisce con virtuosismo con la fisarmonica, come Canzone Appassionata a cui dà un’impronta “tanghera” e “dulcis in fundo”, il disco si chiude con una splendida rivisitazione di Maggio se ne va del grande Pino Daniele.

Sono stati fatti solo alcuni esempi, anche se tanti sono i brani e ciascuno presenta interessanti peculiarità che sarà piacevole scoprire durante l’ascolto del disco.

È un lavoro notevole, interessante e da collezione in cui anche la grafica e la fotografia sono curate. (Grafica di Andre Russo -Logo copertina realizzato da Nino Langella con foto di Jan Nernas – Foto di Pietro Previti, Sonia Ritondale, Francesco Manguso,  Roberta Cannatelli e Gustavo Mendia).

 

Daniela Vellani

foto gentilmente concessa da Sonia Ritondale