Napoli, a Casa Ascione, connubio tra Corallo e Musica con Echos 2

In un luogo magico, ricco di storia e di mare, il Museo del Corallo Ascione a Napoli, giovedì 6 luglio si è svolta la presentazione di Echos 2, il secondo viaggio di Marco Francini nella Terra dei Campi Flegrei. Sono stati presenti all’incontro Michelangelo Iossa, giornalista e moderatore,  l’architetto Donatella Mazzoleni, il professore Luigi Sansone, assieme ai musicisti: Marco Francini, voce e chitarra, Paolo Licastro ai sax e ai flauti, Arcangelo Michele Caso al violoncello.

I presenti sono stati accolti con cordialità, con un gradevole aperitivo e con la possibilità di ammirare la splendida e inestimabile collezione di coralli di casa Ascione, costituita da gioielli, monili, sculture dalle fogge raffinate e artistiche tra le più importanti del mondo.

La prof. Rosanna Bonsignore dell’associazione Echos ha introdotto l’evento salutando i presenti, evidenziando l’interessante connubio di corallo e musica, in cui le melodie si fondono con l’artigianato. Dopo aver illustrato la storia del museo Ascione, ha letto i messaggi rivolti a Marco Francini dei Maestri Marco Sannini e Francesco D’Errico. Michelangelo Iossa è successivamente intervenuto salutando e ringraziando i presenti, leggendo il messaggio di Rosanna Bonsignore. Mostrando al pubblico il cd, complimentandosi con Alessia Frasca per la fotografia della copertina, ha ricordato che si tratta del secondo di due lavori, Echos 1 ed Echos 2, uniti da un fil rouge: i Campi Flegrei. Ha quindi evidenziato, facendo riferimento a Fleming e a Virgilio, che si tratta di luoghi del mito che fin dall’antichità hanno ispirato poeti, uomini di cultura, ricercatori, per il loro fascino. Marco Francini ha intrapreso una ricerca, “progetto pensato come un’esperienza sonora che viaggia nel tempo”, esplorando la profondità della voce per catturare l’energia interna di questi posti suggestivi intrisi di mitologia e letteratura. A questo punto è intervenuto il professor Luigi Sansone, che ne ha approfondito l’aspetto culturale, filosofico e storico, facendo riferimento agli Inni Orfici tradotti da Pico della Mirandola, e intraprendendo un interessante ed accattivante excursus toccando la scuola di Pitagora, Giordano Bruno, riflessioni sulla “conoscenza” intesa come “arte del ricordare” fino alla lettura di due inni orfici: A Orfeo e Alle Muse.

L’architetto Donatella Mazzoni è intervenuta soffermandosi in modo particolare sui   luoghi in cui è stato realizzato il lavoro: la Piscina Mirabilis a Bacoli, enorme serbatoio scavato nel tufo e le antiche terme del Tempio di Mercurio a Baia,  offrendo ai presenti una dettagliata e minuziosa descrizione tecnica e storica con interessanti analogie con gli strumenti musical  e le loro vibrazioni generate dalla melodia e dal ritmo.  Parlando di musica, con Michelangelo Iossa si è ritornati alla presentazione del disco e si è data, quindi, voce alla performance del trio costituito da Marco Francini, Paolo Licastro e Arcangelo Michele Caso. I tre si sono esibiti con l’intento di ricreare le atmosfere dei luoghi descritti. La loro esibizione, costituita da tre brani tratti dal cd, è stata ricca di colori e di immagini. Marco Francini con la sua voce, ben modulata con svariate oscillazioni di toni e suoni, in alcuni momenti diventata “marina” grazie al soffio in una grossa conchiglia, ha immerso i presenti in un viaggio musicale suggestivo ed emozionante. Gli strumenti, violoncello, sax, flauti, percussioni e chitarra, con le loro diverse sonorità, tessevano melodie e ritmi, a tratti pacati e a tratti incalzanti, che disegnavano i luoghi ed i miti, riempendo l’ambiente intriso di rosso e rosa dei preziosi coralli, di note avvolgenti e profumate di mare in una dimensione spazio-temporale libera e sconfinata.

Il cd registrato presso la Piscina Mirabilis ed il Tempio di Nettuno, consta di otto brani, “A Eros”, “A Giordano Bruno”, “Alle Nereidi”, “Alla Terra”, “Ad Oriente”, “All’Onda2, “La Settima Traccia” e All’Oceano”, che sono “frutto di improvvisazioni e di interazioni” fra i seguenti “musicisti creativi”: Marco Francini, Gianni Sorvillo, Marco Di Palo, Riccardo Veno, Paolo Licastro, Edo Puccini, Rita Partini, Lorenzo Niego, Enzo Pinelli e la voce narrante di Cristina Donadio. Attraverso le esecuzioni “affiorano le suggestioni degli antichi Inni Orfici che vorrebbero ricongiungerci ad Eros, alla Terra, alle Nereidi e all’Oceano” (Rosanna Bonsignore).

 

Daniela Vellani