Napoli, con L’isola dei Girasoli melodie, favole e musica nelle corsie del Policlinico

I sorrisi dei bambini sono sicuramente più importanti e soddisfacenti di qualsiasi altro riconoscimento” (L. De Lorenzo) e donare sorrisi, speranze, momenti di spensieratezza e gioia sono solo alcune delle caratteristiche dell’associazione l’Isola dei Girasoli, che il presidente Leonardo De Lorenzo e la moglie Teresa Miranda portano avanti con dedizione, tenacia, forza d’animo e amore per il prossimo.

Tra i vari progetti proposti dall’Associazione, c’è quello di “Musica in corsia-i concerti del sorriso”, che si attua attraverso concerti e letture di favole ai piccoli degenti ricoverati che vengono curati per settimane, senza poter tornare a casa, presso i reparti pediatrici di diversi ospedali nazionali.

Così, mercoledì 21 giugno 2017, nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal comune di Napoli in occasione della festa europea della musica, il jazz è giunto nella corsia della pediatria del secondo policlinico di Napoli. La festa in questo contesto non è stata solo quella della musica, ma anche dell’amore, del sorriso, della solidarietà.

Il quartetto jazz, costituito da Leonardo De Lorenzo alla batteria, Giulio Martino al sax, Gianfranco Coppola al contrabbasso e Alexandre Cerdà Belda al basso tuba, assieme all’attore Gaetano Aiello, si è esibito gratuitamente di fronte a piccoli spettatori gioiosi che, con grande interesse e attenzione, hanno ascoltato note e parole assieme ai loro genitori e al disponibile e gentile personale del reparto.

Le note di brani come St. Thomas, Buon Compleanno, Magdaluna, Spring Time, Bags Groove e Someday My Prince Will Came, alcuni dei quali composti da Giulio Martino e tratti da un album che a giorni sarà pubblicato, hanno deliziato la giovanissima platea. Qualcuno ha accompagnato l’accattivante lettura della favola “Una pazza fattoria” effettuata a più riprese dalla voce recitante di Gaetano Aiello e che è stata tratta dall’audio-libro “Le favole dell’isola dei girasoli” che ciascun bambino presente in reparto ha ricevuto in dono al termine della performance.

“Quale dono migliore della musica in luoghi di sofferenza?” (L. De Lorenzo). Effettivamente i beneficiari a cui è stato destinato lo spettacolo hanno vissuto istanti indimenticabili che hanno alleviato il momento che stanno vivendo. I piccoli erano ammaliati dalle melodie del quartetto, dalle parole profuse in modo accattivante dall’attore, dagli strumenti musicali. Alcuni hanno interrotto i loro giochi per partecipare al concerto, altri hanno spostato la fisioterapia. Era emozionante vedere come il piccolo Kevin, di poco più di un anno, definito special star dell’evento da Maria Lucci, presidente dell’associazione Otto Jazz Club, si lasciava andare ad accenni di danza seguendo il sound o cercava di avvicinarsi al contrabbasso completamente sedotto dall’enorme strumento di legno.

In un mondo sommerso da contrasti, egoismi, indifferenze, esiste, dunque, una realtà bella e pullulante di amore e generosità, ed è proprio questa, che nel reparto di pediatria in uno spazio pieno di giochi, disegni colorati si è espressa donando sorrisi e speranze.

 

Daniela Vellani